Malicious Email Attachments

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Virus nella mail – Come eliminarlo

I cybercriminali allegano file alle email che, se aperti, sono in grado di installare malware capaci di distruggere e rubare dati. Alcune di queste infezioni possono consentire agli attaccanti di prendere il controllo del computer della vittima, dando loro accesso a tutto ciò che viene visualizzato sullo schermo dell'utente, catturando i tasti digitati sulla tastiera e accedendo ad altri sistemi e dispositivi presenti in rete.

Dal momento che molti client di posta bloccano automaticamente i programmi dannosi noti, i cybercriminali solitamente nascondono pezzi di software chiamati exploit, all'interno di altri tipi di file comunemente inviati per email - documenti Word, file ZIP o RAR, file PDF, o addirittura immagini e video. Gli exploit sfruttano le vulnerabilità presenti nei software, per scaricare sul computer della vittima il codice malevolo, chiamato payload. Gli attaccanti possono anche nascondere macro dannose sui documenti e utilizzare tecniche di social engineering per spingere la vittima a cliccare il tasto “Abilita modifica” che consente alla macro di attivarsi infettando il computer dell'utente.

I cybercriminali tipicamente inviano questo genere di allegati e scrivono l’email in un modo sufficientemente convincente, per far credere all'utente che si tratti di un'email legittima.

Come proteggersi dai virus nella posta elettronica?

Iniziate con l'educare gli utenti, ma non potete fare a meno di una soluzione di sicurezza contro gli allegati malevoli.

Installate antivirus su tutti i dispositivi – dai semplici computer, ai dispositivi mobili, ai server. Tenete sempre a mente però del vantaggio temporale che hanno i cybercriminali nel creare nuovi malware, rispetto ai produttori di anti malware e antivirus, nello scoprire tali software dannosi e aggiungerne le firme ai propri database AV (anti-virus). Recenti test hanno messo in luce come soltanto il 10% dei motori antivirus installati sui computer degli utenti, siano in grado di riconoscere una minaccia entro 24 ore dal momento in cui essa viene rilasciata; in parte, ciò è dovuto all'approccio polimorfico adottato da molti cybercriminali nella creazione dei propri malware.

Implementate un email gateway con strumenti di machine-learning e IP reputation in tempo reale, in grado di rilevare un linguaggio sospetto nel testo dell'email e dettagli sul mittente. Assicuratevi che il vostro gateway sia in grado di decomprimere gli archivi (come .ZIP e .RAR) e di bloccare gli eseguibili, per rilevare programmi potenzialmente malevoli. Solitamente è anche una buona pratica utilizzare un antivirus differente per il gateway, rispetto a quello installato sugli endpoint, così da fornire una diversità ed aumentare le chance di rilevare software dannosi.

Per risultati ottimali, cercate una soluzione di sicurezza che offra la scansione degli allegati in cloud attraverso l'analisi malware statica e dinamica (sandbox), così che gli allegati siano controllati, alla ricerca di comportamenti malevoli, ancor prima di raggiungere le caselle di posta degli utenti. Non affidatevi a strumenti che offrano soltanto l'analisi basata sulla bad reputation e sulle firme note dei malware, perché tendono il più delle volte a mancare il rilevamento degli attacchi malware polimorfici e zero-day.