Per la prima volta, Proofpoint pubblica il report «Panorama dei rischi legati all’IA e agli esseri umani», uno studio mondiale che analizza l'impatto dell'IA sul panorama delle minacce per la sicurezza della collaborazione.
Basato sulle risposte fornite da oltre 1.400 professionisti della sicurezza in 12 paesi, questo primo report mette in luce un aspetto che il settore percepisce, ma che fino ad ora non è stato in grado di quantificare appieno: L'IA sta trasformando il modo in cui le aziende collaborano, ma la sicurezza non è riuscita a stare al passo con i rischi che ne derivano.
Ecco un'anteprima di ciò che emerge dai dati.
L'IA è già operativa. La sicurezza è ancora in ritardo.
La rapidità con cui l'IA viene adottata è sorprendente. L'87% delle aziende ha già implementato assistenti basati sull'IA oltre la fase pilota, mentre il 76% sta attivamente implementando agenti autonomi. Tuttavia, solo il 48% afferma che la sicurezza è stata integrata nella propria strategia di IA sin dall’inizio. Gli altri descrivono il loro livello di sicurezza come in ritardo, incoerente o reattivo.
Le imprese non investono in misura insufficiente. Oltre il 90% dispone di finanziamenti per la sicurezza dell’IA. Il problema è che molti dei controlli esistenti sono stati concepiti per un modello di minaccia precedente all’IA. Il report analizza come si manifesta tale divario nella pratica e perché il budget da solo non basta a colmarlo.
Vengono implementati controlli. La fiducia rimane bassa.
Forse il dato più sorprendente è che il 63% delle aziende dispone di controlli di sicurezza dell'IA, ma il 52% non è del tutto sicuro che tali controlli sarebbero in grado di rilevare un'IA compromessa. E tra le aziende che dichiarano di disporre di controlli, la metà ha comunque subito un incidente sospetto o confermato legato all'IA.
Il report analizza le ragioni alla base di questo divario di fiducia, dalle carenze in termini di formazione e visibilità agli ostacoli operativi che impediscono ai controlli di funzionare sui canali di collaborazione.
Le minacce non si limitano a un solo canale
Tra le aziende che hanno segnalato un incidente legato all'IA, le minacce si manifestano su tutti i canali di collaborazione, non solo nell’email. Il 67% degli intervistati segnala attività di minacce nelle email, ma il 57% le rileva anche nelle applicazioni SaaS o cloud, il 53% negli assistenti o agenti di IA e il 49% negli strumenti di collaborazione, nelle piattaforme social e nella condivisione di file.
Il report include un'analisi dettagliata delle differenze tra questi modelli a livello di canale nella popolazione complessiva oggetto dell'indagine e nel sottogruppo che ha subito un incidente, con risultati che mettono in discussione le ipotesi relative alla concentrazione dei rischi legati all'IA.
Le indagini falliscono quando gli strumenti non riescono a stare al passo
Circa un terzo delle aziende si dice assolutamente pronto a indagare su un incidente legato all'IA o a un agente. Il motivo è strutturale: Il 94% afferma che la gestione di più strumenti di sicurezza è quantomeno piuttosto difficile, mentre il 41% non è in grado di correlare le minacce tra i diversi canali.
Quando le minacce legate all'IA si spostano tra i canali diffondono collaborazione alla velocità delle macchine, le suite di strumenti frammentati non riescono a ricostruire l'accaduto. Il report stabilisce un nesso tra questo divario nella preparazione alle indagini e la tendenza al consolidamento già in atto, con il 53% delle aziende che prevede di passare a una piattaforma unificata nei prossimi 12 mesi.
Altri argomenti affrontati nel report
Il report completo Panorama dei rischi legati all’IA e agli esseri umani 2026 approfondisce ulteriormente gli argomenti trattati in questa sede. Il report include:
- Confronto regionale tra 12 paesi, con notevoli differenze nell'esposizione alle minacce e nel grado di maturità nell'adozione dell’IA
- Casi di studio relativi a incidenti reali che illustrano come gli attacchi legati all’IA si spostino tra i canali di collaborazione
- Threat intelligence di Proofpoint sull'abuso del consenso OAuth, le infrastrutture di phishing generate dall'IA e l'iniezione di prompt osservata in ambiente reale
- Un quadro di riferimento per comprendere perché la sicurezza dell'IA e la sicurezza della collaborazione risolvono problematiche diverse, e perché le aziende hanno bisogno di entrambe
Leggi il report completo
L'adozione dell'IA non accenna a rallentare e le sfide legate alla sicurezza della collaborazione che essa comporta si stanno accumulando. Il report Panorama dei rischi legati all’IA e agli esseri umani 2026 fornisce ai responsabili della sicurezza i dati necessari per valutare la posizione della propria azienda, identificare le lacune più rilevanti e promuovere internamente li cambiamenti necessari. Scarica il report completo.